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mercoledì 27 febbraio 2008

lunedì 14 gennaio 2008

mercoledì 19 dicembre 2007

THE EVIL EYE

martedì 18 dicembre 2007

300 Euro

domenica 25 novembre 2007

LA BALLATA DI GONNARIO

giovedì 15 novembre 2007

APPLICANDO

Era il maggio del 1983 quando una timida rivista di informatica apparve sul mercato Italiano. Sto parlando di Applicando.

Ecco un copia e incolla della pagina 5 della rivista numero 1.
Oggi, quella pagina si chiama "_login", ma nel 1983 era semplicemente un ritaglio di una pagina bianca con su scritto:

C'erano una vota i sacerdoti. Come tonaca indossavano
il camice bianco, e nelle loro sacrestie isolate e
condizionate l'ingresso di un comune mortale sarebbe stato
sacrilegio. Predicavamo il verbo del computer senza
possibilità di contraddittorio: questo si può fare, quest' altro
non si può fare; questo si deve fare così e con questi
costi, quest'altro invece così e a questo prezzi.
Per noi, umili impiegati, dirigenti, ingegneri, avvocati, architetti, professionisti, il latinorum del computer era
indecifrabile e alieno. Non supponevamo nemmeno la
possibilità di un computer amichevole, piccolo, accessibile,
piacevole.
Ora il nostro elaboratore personale l'abbiamo
conquistato. Ci serve. Ci aiuta. Ci diverte, anche. Sappiamo
che potrebbe servirci di più. Aiutarci di più. Divertirci di
più, anche. Però il tempo è tiranno, abbiamo le nostre
occupazioni e il computer per noi non può diventare un fine,
deve restare un mezzo. Ah, ci fossi qualcuno capace di dire
come si fa!, ci sorprendiamo a dire. Ah, potessimo chiamare
qualcuno a programmarlo per far questo e quello!, ci
sorprendiamo a pensare ...
Il ritorno alla logica del sarcerdote in camice bianco è
in aggiunto. Applicando nasce perché ciascuno possa
continuare a essere padrone del suo computer senza bisogno
di intermediari con o senza camice. Per aiutare a usare
meglio il computer Apple. Per informare su tutto quel che
c'è di nuovo, ma anche per imparare, tutti insieme, a ottenere
sempre qualcosa in più dal piccolo gioiello che teniamo sul
tavolo, a portata di dita.

Queste belle parole danno il benvenuto a tutti i lettori, e racchiudono in se l'atmosfera che si respirava nel non troppo lontano 1983.
Questo "_login", è stato scritto da Stefano Benvenuti, all'epoca, il Direttore Responsabile di Applicando.

Ecco l'immagine della copertina della rivista numero 1.


Tratto dall'articolo di Paolo Di Leo su Italiamac.it

martedì 13 novembre 2007

OMAGGIO AL DOGUI

lunedì 12 novembre 2007

WILL YOU BE THERE

venerdì 3 agosto 2007

1000 DI QUESTI GIORNI

E' con le lacrime agli occhi che posto questo FANTASTICO regalo che i miei cari amici 50Lire e Tapple hanno confezionato per me quest'anno, come ogni anno fanno per il mio compleanno.

giovedì 26 luglio 2007

ANAMORFISMO

L'anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, tale per cui il soggetto originale sia riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa. L'etimo del termine chiarisce e precisa che siamo di fronte a immagini SENZA FORMA (alfa privativo), pertanto l'anamorfismo si identifica maggiormente con le immagini che apparentemente non hanno nessuna forma riconoscibile, ma che si distinguono per mezzo di uno specchio, meglio se leggermente curvo.

Il soggetto originale può essere una figura piana oppure un oggetto tridimensionale. Nel secondo caso, l'osservatore dell'anamorfismo percepirà la figura come tridimensionale. In altri casi la visione è possibile utilizzando uno specchio curvo o cilindrico.

La tecnica è tuttora usata nel cinema, nel teatro e nel settore pubblicitario. Nella tecnica cinematografica CinemaScope, l'anamorfismo è utilizzato per riprendere un formato di schermo con rapporto base/altezza differente da quello della pellicola. Speciali lenti (lenti anamorfiche)comprimono l'immagine lateralmente (compressione anamorfica) al momento della ripresa e la riespandono durante la proiezione.

Un artista, Julian Beever, si è specializzato nel disegnare sui marciapiedi formidabili opere anamorfiche, tali che i passanti percepiscano cavità nel marciapiede o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono. Ha prodotto i suoi capolavori in vari paesi del mondo, come Francia, Inghilterra e Australia e nel 2004 diventa famoso su internet grazie ad una mail-catena pubblicizzante le sue opere. Beever non è il solo artista di questo tipo: famose sono anche le creazioni del suo collega Kurt Wenner.

Ecco un video di Beever in azione:

mercoledì 31 gennaio 2007

STAY HUNGRY. STAY FOOLISH

Questo è il discorso fatto da Steve Jobs quando ha ricevuto la laurea ad honorem dalla Stanford University di Palo Alto.

“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull’unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.”


mercoledì 17 gennaio 2007

NAU IU CHEN DAUNLOD

Più di una persona mi ha chiesto:"come fai a scaricare i video da YouTube?" La mia risposta è sempre stata:"adesso lo scrivo sul blog". E' passato qualche mese dall'ultima volta che ho dato questa risposta, chiedo venia! Questa mattina mi ci sono messo di tutto cuore ed ho anche realizzato dgli screenshot che renderanno, almeno spero, il tutto più semplice, soprattutto per i meno pratici.

N.B. Ogni riferimento a 50Lire e Zorro è puramente casuale.

La procedura è applicabile solo al browser Firefox, chi non fosse in possesso di tale software può scaricarlo cliccando nel link in fondo alla barra laterale del blog. Una volta scaricato ed installato il programma basta seguire questa semplice guida.

Seguiamo passo-passo il procedimento:

1) Avviare Firefox.

2) Cliccare sulla "Barra dei Menu" su "Visualizza" e quindi su "Componenti aggiuntivi"





3) Si aprirà una finestra, cliccate su "Estensioni" e poi su "scarica estensioni"



4) Si aprira una nuova pagina con l'elenco delle componenti aggiuntive suddivise per categorie, andate in fono alla pagina e scrivte nell'apposito spazio di ricerca: "Fast video download".



5) Il primo risultato della vostra ricerca sarà appuno "Fast video download" cliccate


6) Si aprirà una nuova finestra, scorrete la pagina fino a che non troverete un pulsante verde con scritto "Install now" cliccate


7) Comparirà quindi una finestra che dopo un'attesa di 3 secondi circa farà apparire il pulsante "Installa adesso"
8) Una volta che l'installazione sarà terminata cliccate su "Riavvia Firefox"


9) Una volta riavviato Firefox potete verificare l'avvenuta installazione del componente semplicemente verificando la presenza di un'iconcina in basso a destra della finestra:



10) E' giunto il momento di utilizzare questo simpatico strumento. Andate su youtube e cercate un video che vi interessa, per maggior sicurezza aspettate ce il video venga completamente caricato:

11) Ora cliccate sull'iconcina che si trova in basso a destra. Se si dovesse visualizzare una piccola finestra con scritto: "Impossibile visualizzare i dati richiesti" cliccate su OK e ripetete l'operazione. Altrimenti dovrete solo decidere in quale cartella salvare il file e quale evetuale nome dare al file nel vostro computer.



Per qualsiasi problema o chiarimento sono a vostra completa disposizione sperando di poter essere esauriente nelle spiegazioni.


lunedì 6 novembre 2006

FABBRIZI, UN ITALIANO NELLA STORIA NBA

Selezionato come «prima scelta assoluta»: non era mai accaduto a un pollentino. Giocherà nei Camerino Bulls. Lui: «Un sogno»

NEW YORK - Giorno storico per la pallacanestro italiana.

Manuel «Flea» Fabbrizi è stato selezionato dai Camerino Bulls come prima scelta assoluta del Nba. Non era mai accaduto che un pollentino avesse un simile onore. «Viva l'Italia», esclama a ragione il sito ufficiale della National Basketball Association, dove la foto di Manuel sorridente campeggia in home, accompagnata da un interrogativo tutto yankee: ma dove sta Pollenza?





N.B. Precisiamo che la foto ci è stata concessa dal diretto interessato

venerdì 27 ottobre 2006

VERSO NUOVI ORIZZONTI

Notizia tratta dal sito de "La Repubblica" di oggi:

TRE RAGAZZI ITALIANI INVENTANO TELEFONINO AD OLOGRAMMI

Tre ragazzi sono gli inventori del nuovo telefonino ad ologrammi, in grado di proiettare immagini nello spazio delle immagini. Si tratta di due ragazzi della provincia di Foggia ed una di Sulmona, in provincia dell'Aquila che si sono aggiudicati il "Nokia University Program", il concorso organizzato dalla Nokia Italia e rivolto alle universita' italiane. I gruppi partecipanti al concorso dovevano realizzare un piano di innovazione sul tema della Convergenza Digitale. Il progetto primo classificato alle nazionali e' stato realizzato da Roberto Marchesani di San Giovanni Rotondo, laureato in Economia Informatica, da Giusy Bisceglia di Manfredonia laureata in Economia Informatica e Daniela Di Placido di Sulmona, laureata in Economia Aziendale: tutti studenti dell'universita' 'Gabriele d'Annunzio' di Pescara.

I tre inventori, che hanno vinto un viaggio in Finlandia presso la sede centrale della Nokia ed un corso di formazione alla Nokia Accademy, hanno ideato un nuovo telefono della categoria smartphone che utilizza la tecnologia ad ologrammi per la proiezione nello spazio delle immagini senza supporto, pareti o pannelli, in grado di far convergere all'interno di un unico device le funzionalita' di piu' strumenti: dal telefono mobile al palmare, dal video proiettore al notebook. Lo schermo ad ologrammi, che puo' raggiungere le dimensioni di 20 pollici, proiettato al di sopra del telefono, e' immateriale ed attraversabile con qualsiasi oggetto. Ad esso e' associata la funzionalita' di touchscreen che permette l'interattivita' con gli oggetti proiettati simulando virtualmente l'utilizzo di un mouse.


PENSARE CHE IO HO APPENA PRESO UN NOKIA 6680...DOH!

martedì 24 ottobre 2006

NEW SPECIAL CHAT

Vuoi parlare con Dio? Senti il bisogno di confessare tutti i tuoi peccati direttamente a lui o di chiedergli qualsiasi cosa sapendo che lui è in grado di realizzarla?

...ebbene ora puoi!

Grazie a questa Chat parli direttamente con lui.

N.B. ringrazio per la segnalazione "Scrauso Dentro".

mercoledì 18 ottobre 2006

THE TRANSFORMERS

In attesa del 07.04.07 ripassiamo insieme il testo:


Something evil's watching over you
Comin' from the sky above
And there's nothing you can do

Prepare to strike
There'll be no place to run
When your caught within the grip
Of the evil Unicron

Transformers
More than meets the eye
Transformers
Robots in Disguise

Strong enough to break the bravest heart
So we have to pull together
We can't stay worlds apart

To stand divided we will surely fall
Until our darkest hour
When the light will save us all

Transformers
More than meets the eye
Transformers
Robots in Disguise
Transformers

Autobots wage their Battle
To destroy the evil forces
Of the Decepticons

It's judgment day and now we've made our stand
And now the powers of darkness
Have been driven from our land

The Battle's over but the war has just begun
And this way it will remain til the day when all are one

Transformers
Transformers
Transformers
Transformers
More than meets the eye

lunedì 16 ottobre 2006

APPLICATIVU CARUCCITTU

Evviva, ero sicuro che prima o poi l'avrei trovato! Durante le lunghe ricerca con il fedele Google mi chiedevo "ma è mai possibile che non ci abbia pensato nessuno?.....dovrò farlo io?".
Finalmente l'ho trovato! E' il programma indispensabile per chi vuole convivere serenamente con il proprio computer. Basta problemi, basta arrabbiature inutili, solo certezze e sicurezze!



...Ah dimenticavo, eccovi il
link!

giovedì 5 ottobre 2006

BEB'S HEALTH

Chiedo venia per la mia prolungata assenza, concedetemi qualche riga per giustificarmi. Tutto è iniziato in una calda giornata estiva civitanovese. Io ed il mio caro amico Fulvio, comodamente distesi su due lettini, ci stavamo godendo la splendida giornata. Mentre si chiacchierava del più e del meno, si avvicinano un ragazzo ed una ragazza che ci chiedono se possono disturbarci per qualche minuto. Per farle breve, vi dico che erano due fotografi ingaggiati da una nota rivista italiana, alla ricerca di un volto nuovo per un calendario. Pensavo fosse una candid-camera ed invece mi sono dovuto ricredere. Non ci crederete ma ho davvero fatto un calendario! Non posso pubblicare l'intero progetto, mi è stato però concesso di anticipare la foto che più mi è piaciuta. Spero di avervi convinto, mi auguro possiate perdornarmi.

Eccovi la foto:

lunedì 21 agosto 2006

IL PIU' BEL REGALO DI COMPLEANNO

Salve Bebo...
come tutti gli anni ti facciamo i ns migliori auguri...Come????
Con il solito fotoritocco...
Quest'anno siamo migliorati.
TANTI AUGURI,
tapparella & 50lire

giovedì 6 luglio 2006