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mercoledì 27 febbraio 2008

lunedì 14 gennaio 2008

giovedì 29 novembre 2007

AMMAZZA E VINCI

Il 23 aprile scorso, il rom Marco Ahmetovic, 22 anni, ubriaco fradicio alla guida del suo furgone travolse e uccise quattro ragazzi: Danilo Traini, Eleonora Allevi, Davide Corradetti e Alex Luciani, la cui età era compresa fra i 16 e i 19 anni.

Ahmetovic è stato Condannato in primo grado a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo e oggi sconta la pena agli arresti domiciliari, cioè in un residence di San Benedetto del Tronto.

Durante la carcerazione, Ahmetovic ha scritto un libro sulla sua vita. S'intitola: "Anch'io sono un essere umano". L'editore afferma di avere già ricevuto 700 prenotazioni e di voler stampare centomila copie. I diritti sono stati ceduti per 100 mila euro. In un primo tempo, Ahmnetovic aveva deciso di devolvere la somma in beneficenza. Siccome ha una famiglia anche lui, ha deciso di versare per ogni copia venduta un euro alla comunità rom, uno alla Chiesa cattolica e uno alle vittime della strada. I familiari di Danilo, Eleonora, Davide e Alex sono fuori dalla grazia di Dio.

Già il fatto che ci sia un editore mi sconvolge...sapere che poi c'è chi addirittura prenota "l'opera lettararia" mi fa restare sbigottito...stiamo toccando sempre più il fondo, non c'è più limite alla vergogna.

Per concludere in bellezza ecco l'ultima news...Ahmnetovic si prepara a diventare testimonial di una nuova linea di pantaloni("Romjeans") firmando un contratto che gli garantirà 30 mila euro.Sui modelli femminili sono stampati coltelli e pistole; su quelli maschili ci sono i simboli dei rom come l'elemosina.

Non c'è molto da dire...c'è molto su cui riflettere...molto su cui pensare...e il fatto che non sia italiano è ininfluente...non buttiamola sul razzismo.

Massima solidarietà per le famiglie coinvolte dal lutto!

martedì 13 novembre 2007

OMAGGIO AL DOGUI

giovedì 9 novembre 2006

LA NOSTRA GENERAZIONE

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.co.co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fattia ccaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego, dei Puffi, i Voltron, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi. Viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag. Facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

martedì 11 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO!!!

Finalmente dopo anni di attesa la Coppa è tornata a casa!

La vittoria con la Germania è stata l'emozione più bella, quella con la Francia la soddisfazione più grande.
Non saprei che altro dire, credo basti un semplice

GRAZIE AZZURRI!!!

mercoledì 5 luglio 2006

NOI PARASSITI IN FINALE, VOI...CIAO CIAO CIAO!!!

Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta,

dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa.

Dov'è la vittoria? Le porga la chioma,

che schiava di Roma Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte.

Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò.

Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte.

Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì!