giovedì 8 febbraio 2007
martedì 6 febbraio 2007
IT'S A PRESENT FOR YOU
Da quando i capoccia del McDonald mi hanno chiesto se volevo tornare a lavorare, sono giunto ad una conclusione...ho bisogno di un regalo!
E così mi son chiesto: "Che cosa mi potrei regalare?" "Cosa mi piacerebbe avere che fino ad ora non mi sono mai potuto permettere?"
Eccomi giunto alla conclusione: Apple iPod 30GB White
Unico "ostacolo" all'acquisto è: "Cosa posso incidere sul retro dell'iPod?"
Accetto molto volentieri ogni vostro suggerimento, quindi esagerate coi commenti e proponete qualsiasi frase che sia per voi adatta alla mia personcina. Siccome già so che scriverete un fottio di minchiate (50lire in primis) vi chiedo di lasciare oltre alla frasi ironiche anche qualche bella frase, grazie!
Ovviamente essendo io il primo dei cretini non vedo l'ora di leggere le vostre frasi e farmi qualche bella risata. A decisione presa eleggerò la frase più bella e quella più divertente, premio: un paio di scarpe Tepa autografate dal Supergiovane!.......VE GUSTERIA FRA'!!!
Concludo questo post con un velo di paranoia per tutti coloro che possiedono già un iPod(aridaje 50lire!) o sono prossimi all'acquisto. Visitate questo link.
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Bebo
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14:29
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Tags: Apple
PERCHE?
Perché "abbreviazione" è una parola così lunga?
Perché i kamikaze portano il casco?
Da dove viene l'idea di sterilizzare l'ago della siringa che serve per l'iniezione letale ad un condannato a morte ?
Qual è il sinonimo di "sinonimo" ?
Perché non c'è un alimento per gatti a base di topo?
Se niente si incolla al teflon, come hanno fatto ad incollarlo nelle padelle?
Voglio comprare un boomerang nuovo. Come faccio a sbarazzarmi di quello vecchio?
Perché i negozi aperti 24 ore su 24 hanno le serrature?
Perché gli aeroplani non vengono costruiti con lo stesso materiale delle scatole nere?
Come si fa a sapere se una parola nel dizionario è scritta sbagliata?
Adamo aveva l'ombelico?
Se un gatto cade sempre dritto sulle proprie zampe e una tartina al burro cade sempre dalla parte del burro, cosa succede se si incolla la tartina imburrata sulla schiena del gatto e poi lo si lancia dalla finestra?
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Bebo
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14:25
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QUESTA E' SCIENZA

Ecco i risultati:
composizione media pacchetto m&m’s peanut (quello giallo)
27,6% gialle
22,4% rosse
20,7% marroni
17,2% blu
12,1% verdi
tenete conto che in ogni pacchetto ci sono circa 20 m&m's (potrebbero essercene 19) dipende dal peso. Quindi se volete mangiare solo quelle blu perchè vi piace il colore o se volete guarnire un gelato o una torta di un colore particolare, calcolatevi quanti paccheti comprare per averne sicuramente abbastanza.
Per esempio se avete bisogno di 100 palline gialle, dovete comperare 18-19 pacchetti, più del doppio se le volete verdi.
Utile no?
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Bebo
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12:18
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FISCHIA SE LA CONOSCO STA CANZONE
Ok diciamoci la verità, cercare di riprodurre il ritornello della canzone che stiamo cercando da giorni, mesi, anni battendo i pulsanti della tastiera del nostro computer non è facilissimo. Per dirla tutta, anche se fossimo in grado di eseguire quella mistica musichetta, il fantomatico programmino che ci dovrebbe aiutare e darci immensa gioia per la scoperta di quel titolo maledetto ci tradirà sicuramente fallendo nel suo unico compito. Cosa facciamo quando non conosciamo il testo di una canzone e vogliamo farla capire a qualcuno?......LA FISCHETTIAMO!
E allora andate da MIDOMI a fischiettare.
N.B. Questo sito mi è stato segnalato dall'amica Tapparella, che ha anche testato la funzionalità del servizio e non porta una buona testimonianza, ecco le sue testuali parole: " l'ho provato è difficilissimo! è che ha un archivio di canzoni infinito e quindi te vengono fuori molti titoli che poi puoi ascoltare, tranne quello che volevi naturalmente! "
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Bebo
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11:25
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lunedì 5 febbraio 2007
LA REALTA' DEI FATTI
1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 familiari.
4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con i tuoi amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare dentro la spesa...
7. Ogni spot in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo.
8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 10, 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè.
11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi per sorridere. : ) :o) :> :->
12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai "Sì" con la testa.
13. Sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista manca il punto 9.
14. E ora . Sei tornato indietro per vedere se davvero manca il punto 9...
... E ADESSO STAI RIDENDO DA SOLO....
Che dire... ci siamo proprio dentro tutti!!! (50lire escluso)
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Bebo
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22:14
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RESPECT...LUNA "THE DOG"
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Bebo
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18:01
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ATTENTI ALL'UOMO
E' da qualche giorno che circola nel web la notizia di una studentessa della facoltà di veterinaria di Pisa che ha compiuto azioni criminose nei confronti di due cani (levrieri) che aveva adottato presso un'associazione italiana che si occupa del recupero di questi cani che, in Spagna in particolare, dopo essere stati sfruttati per la caccia o per le corse vengono orribilmente soppressi.
Questa "persona" ha coscientemente e deliberatamente ridotto queste due creature a larve infestate da pulci,provocando la morte di uno dei due cani. Quello che continuo a chiedermi da quando ho letto questa notizia e ho visto le foto di quello che era rimasto dei due cani,è perchè?!
Perchè?
Cosa spinge un essere umano a infierire così crudelmente con delle creature che non sono in grado di difendersi?
Alla crudeltà non ci si fà mai il callo,soprattutto quando questa e perpetrata da una persona che studia veterinaria e che,si pressupone,nutra uno smisurato amore verso le creature a quattro zampe.
Perchè? E' impazzita? Conduceva un esperimento?Perchè?!!!
Li ha ridotti a larve, veri scheletri viventi, li ha affamati fino a fargli spuntare decine d’ossa spigolose da una pelle tirata come un tamburo, vicina a rompersi per la sottigliezza.
Le credenziali ci sono tutte e i due cani le vengono affidati. L’associazione controlla periodicamente le persone che ricevono i levrieri. Esige giustamente di essere rassicurata sul loro stato di salute. I primi colloqui con l’adottante sono telefonici e la studentessa, vicina al diploma, riferisce notizie confortanti e si dilunga su episodi idilliaci tra lei, Lisa e Zucchero. L’associazione le chiede qualche foto, da tenere in archivio. Non arrivano. Qualcuno s’insospettisce sulla base di voci che parlano di una studentessa molto brava a scuola, un po’ meno con i cani. Si cerca di formalizzare un incontro con una volontaria che vada a controllare. Nulla da fare. A questo punto interviene il presidente della GACI, Dario Ferrario, che si rivolge ai carabinieri. Quando entrano nella casa, a qualcuno viene il vomito. Urina ovunque, due centimetri di escrementi sul pavimento, puzza, sudiciume e due scheletri con brandelli di pelle addosso, uno dei quali (Lisa) in stato comatoso. Vengono immediatamente portati alla Clinica Cascina di Fornacette (Pisa) dove tutto il personale si mobilita, per giorni, al fine di salvarli. “Quando li ho visti” mi dice l’internista della Clinica, Francesco Carrani” mi sono venute in mente le immagini dei campi di concentramento e ho avuto finalmente chiaro cosa voleva dire quella cachessia (il dimagrimento scheletrico di un corpo malato N.d.A.) che abbiamo studiato sui sacri testi”. Dopo quindici giorni di cure assidue sembrano farcela entrambi e Lisa viene affidata a due persone di Modena, dove muore all’improvviso, tra le loro braccia, stroncata da una trombosi. Zucchero sta bene. Se osservate la dolcezza dello sguardo che ha un levriero e pensate a quanto hanno lavorato per salvarli, capirete perché veterinari, avvezzi al dolore e alla morte ogni giorno, hanno pianto, sapendo della morte di Lisa. La storia fa il giro del Net e il preside della facoltà di Pisa è costretto a pubblicare una lettera in risposta alle centinaia di mail che adombrano una qualche responsabilità dell’ateneo. Giungono messaggi anche dall’estero. Non affidate a quella donna neanche un moscerino. Si chiede che le venga impedito di laurearsi. In questo episodio mostruoso, se non c’è di mezzo la follia c’è veramente da avere paura della mente umana.
PROTESTATE TUTTI: lettera tipo al ministro Pecoraro Scanio
Il suo indirizzo email è: " a.pecoraroscanio@verdi.it "
Spettabile Ministro Pecoraro Scanio,
le chiedo d'intervenire il prima possibile affinchè la persona che ha ridotto Lisa e Zucchero a due scheletri viventi paghi per ciò che ha fatto e chiedo soprattutto che non le venga conferita la laurea in veterinaria.Confidando in un suo tempestivo intervento, le invio distinti saluti.
Firma.
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Bebo
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14:17
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sabato 3 febbraio 2007
RICORSO CERTOSINO
Signori, giù il cappello di fronte a questo genio.
Egregio Signor giudice, Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità: era bianco con bordo rosso e portava all'interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di misura. Lei ben sa che il Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l'uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l'obbligatorietà di applicazione di tale sistema SI. Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come la unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica. Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h . La Polizia afferma che la velocità della mia vettura - rilevata da apparecchiatura elettronica omologata - era di 177 Km/h , e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato. Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l'annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente. Distinti saluti.
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Bebo
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15:28
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giovedì 1 febbraio 2007
METTIAMO TUTTO ALL'ASTA
altro che i mitici annunci dei giornali per ragazzi Cioè e simili.
E alla richiesta di punti patente si contrappone un'offerta corredata di prezzi e disponibilità:
"Vendo i punti della patente di mia nonna"
e altri annunci simili, i cui prezzi variano da 400 euro per un punto fino a 2.900 euro per un carnet di otto punti.
E' inutile demonizzare internet, questo comportamento è nato nella vita reale: esiste già da tempo l'abitudine di attribuire le infrazioni alle persone anziane che ancora dispongono della patente (che spesso non guidano praticamente più), soprattutto nonni e nonne. In ogni caso si tratta di un reato grave, secondo quanto previsto dall'articolo 483 del Codice penale, che può portare ad una possibile condanna da tre mesi a due anni, con multe che vanno dai cento euro per un solo punto ai 500 euro di chi ha commesso un'infrazione che comporta la sospensione della patente.
Ragazzi vendo una scoreggia in un barattolo!!
Vendo il barattolo della foto con all'interno una scoreggia intrappolata!!
-Essere usata come soprammobile!!
-Da aprire e sniffare nei momenti difficili
-Da fare annusare a tutti gli amici
-Iniziare la vostra collezione di scoreggie in barattolo!!
-Rinfrescare gli ambienti
-Fare gli scherzi in ascensore!!
-E' piccolo quindi potete portarlo sempre ocn voi!
-E' ermetico qundi la fragranza durerà per anni!
-E' leggero e maneggievole!!
-Non contiene gas dannosi per il buco dell'ozono!!
-E' un'ottima idea regalo!!
-MANDARINO CINESE
-PANNOLINO
Ecco la fotografia ufficiale del prodotto:


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Bebo
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17:58
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Tags: Computer
LA GENETICA
P.S. quasi dimenticavo, eccovi il link!
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Bebo
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16:55
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SUPERVICKY
Mi ero promesso di prendermi una pausa con questo "amarcord" targato telefilm anni 80 ma avendo fatto il post al mitico RALPH SUPERMAXIEROE dietro suggerimento di 50Lire, non potevo non accontentare anche l'implicita richiesta di tapparella.

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Bebo
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16:20
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mercoledì 31 gennaio 2007
STAY HUNGRY. STAY FOOLISH
Questo è il discorso fatto da Steve Jobs quando ha ricevuto la laurea ad honorem dalla Stanford University di Palo Alto.
“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.
La prima storia è sull’unire i puntini.
Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?
E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.
Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.
Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.
Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita
Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.
Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.
Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.
Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
La mia terza storia è a proposto della morte
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.
Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.
Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.
Stay Hungry. Stay Foolish.
Grazie a tutti.”
DESKTOP TALES
Le vignette sono davvero ben fatte! I dialoghi a tratti esilaranti! Le parole servono a poco, guardate voi stessi questa splendida collezione!
N.B. Una lode speciale per aver scelto l'Imac G4 come rappresentante del mondo Apple!
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Bebo
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15:44
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Tags: Computer
NOSTALGIA CANAGLIA!
Come avrete notato negli ultimi giorni sono stato colto da una tremenda nostalgia degli anni 80! Oddio son già 2 anni che non faccio altro che ascoltare musica prodotta in quegli anni ma adesso ci sto dentro come non mai...GANZO!
Eccovi un link canaglia
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Bebo
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12:24
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Tags: Telefilm
SUPERCLASSIFICA SHOW
La trasmissione andava in onda ogni domenica a ora di pranzo, prima su Telemilano e poi su Canale 5 dal 1981 al 1995, ed era parte integrante della rivista settimanale TV Sorrisi & Canzoni.
In ogni puntata Maurizio Seymandi presentava gli artisti musicali piu' IN del momento.
La classifica vera e propria dei dischi più venduti della settimana era presentata da DJ Super X, che non era altro che una palla da discoteca conformata ad un volto femminile, con un microfono davanti e sempre con la voce di Franco Rosi.
Alla fine della hit parade si assisteva ad un vero e proprio rituale, il passaggio di testimone con la frase “E ora restituisco la linea a Maurizio Seymandi”, che invece si occupava delle interviste o di presentare i video o le curiosità.
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Bebo
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12:12
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martedì 30 gennaio 2007
RALPH SUPERMAXIEROE ! ! !
BELIEVE IT OR NOT
Look at what's happened to me-,
I can't believe it myself.
Suddenly I'm up on top of the world
It should've been somebody else.
Believe it or not, I'm walking on air.
I never thought I could feel so free-.
Flying away on a wing and a prayer.
Who could it be? Believe it or not it's just me.
It's like a light of a new day-,
It came from out of the blue.
Breaking me out of the spell I was in,
Making all of my wishes come true-.
Believe it or not, I'm walking on air.
I never thought I could feel so free-.
Flying away on a wing and a prayer.
Who could it be? Believe it or not it's just me.
Who could it be? Believe it or not it's just me.
Scritto dal
Bebo
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12:50
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